Il giardino dell’amore

Il  giardino dell’amore

 

“Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano.” Paulo Coelho

È nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama.” Fëdor Dostoevski

Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l’amore, per il cuore umano, è più naturale dell’odio.” Nelson Mandela

“Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.” Gabriel Garcìa Marquez

 

Le opere de “Il giardino dell’amore”  aspira a suscitare consapevolezza sull’amore. Offrono altresì  diversi spunti per sviluppare un pensiero critico sulle continue  denigrazioni che la società offre nei confronti degli immigrati e del colore della pelle degli esseri umani: in quest’ottica le opere sono state ideate con un linguaggio universale, in grado di parlare di tutti e a tutti. L’amore viene esplicitato attraverso l’arte, utilizzata come strumento di pace e di unione tra i popoli e tra le culture, declinando l’amore nelle sue differenti dimensioni ed  utilizzando il colore rosso, come il sangue che scorre nelle vene di qualsiasi essere umano a prescindere dal colore della sua pelle. Il colore rosso enuncia manifestamente che un uomo è solo un uomo, laddove per uomo si intende il genere umano (quindi uomini e donne) e a prescindere dalla provenienza geografica.

Le opere sono frutto di un lavoro di ricerca e riflessione cominciato nel 2006, che prosegue fino ad oggi: il disegno è bidimensionale e stilizzato, associato alla scelta di colori forti, intensi, e contrastanti, così come spesso è il sentimento d’amore. A testimoniare che l’amore non ha confini spazio-temporali ed è uguale a prescindere dall’epoca in cui lo si vive e dalla longitudine e latitudine in cui si è fisicamente,  ricorre nelle opere una coppia in metropoli costantemente diverse – New York, Mosca, Roma, Parigi – identificabili dai loro monumenti-simbolo, i quali talvolta sono evocati con ironia. È questo il caso, per esempio, del dipinto ambientato a Parigi, dove la Torre Eiffel compare spezzata in due.

Nelle opere si afferma che l’amore è universale e riguarda tutti e tutte noi, è un sentimento che si può esplicitare sotto molteplici forme e sfumature di cui nessuno di noi può fare a meno: è uno scambio tra due esseri umani, ma può anche essere inteso come amore dell’essere umano per l’arte, per la natura e così discorrendo. Attraverso questo scambio, l’amore consente ad ogni persona di conquistare la propria identità attraverso il contatto con l’altro da sé.  L’amore è una passione che talvolta genera una nuova vita e nuova energia, rigenerando amore: è, quindi, riproducibile all’ennesima potenza.  

Roma, Settembre 2016

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